il ritorno del Rocci
giugno 19, 2009
Prende sempre più corpo in me la sensazione di essere tornata sui banchi di scuola, al liceo… le lezioni noiosissime dei professori, le adorate favole mitologiche, le tragedie greche, Euripide, Sofocle, Eschilo, la poesia latina, l’Iliade, l’Odissea… belli finché non arriva il momento di tradurli… e il latino ancora passi… ma il greco, oh che fatica il greco… ore e ore a accecarsi sul Rocci… compagno inseparabile per cinque anni! E poi finito il liceo archiviato… all’università il rigetto… niente esame né di greco né di latino… e ho pensato che fosse una parentesi chiusa, le nozioni grammaticali pian piano sfumano, si lo sai ancora leggere e scrivere, distingui un verbo da un sostantivo, ma gli aoristi, i perfetti e tutto il resto chi se li ricorda più? Ma a volte ritornano… e allora eccolo là, il Rocci, nel terzo cassetto della scrivania… e nulla sembra cambiato… o forse qualcosa sì, adesso mi pagano per fare le versioni… però la voglia è sempre la stessa… pari a zero…
Hihihi beh beata te, a me toccò fare Storia Greca come ultimo esame e tradurre un paccone di fonti dal Greco :p (però l’esame era bellissimo)