Pesce fuor d’acqua
giugno 26, 2009
Quante volte vi è capitato di sentirvi fuori luogo, circondati da persone con cui non trovate nessun argomento di conversazione, se non le più banali banalità, che dopo la dissertazione sul clima (fa caldo, fa freddo, non ci sono più le mezze stagioni), e poi magari sul locale dove sei (ah c’è tanta gente stasera, di solito ce n’è meno, dipende dal giorno) e cagate del genere, ti guardi in giro e vorresti solo scappare e ovviamente senza far capire il palese imbarazzo nel non sapere cosa dire, cosa fare… E quando ti capita inizi a porti il dubbio se il problema sei tu o sono loro… ma se ci pensi bene ti vengono in mente le ore e ore di conversazioni fatte con altre persone, con cui evidentemente sei più in sintonia e capisci che NO, il problema non sei tu.
Comunque la soluzione sembra a portata di mano… evitare certe situazioni, certi contesti, e di conseguenza le persone con cui ci si trova a fare “scena muta”, ma il problema si pone quando queste persone, inspiegabilmente, sono amici di amici, o peggio amici di fidanzati, o peggio del peggio, fidanzate/i dei propri amici… che tu ti chiedi, ma come c….o fai a starci insieme???… però alla fine in qualche modo te li devi subire, perché non puoi/vuoi rinunciare a vedere questi amici…
Non c’è peggior cosa forse del dover prendere le distanze dalle persone con cui ci si trova, della serie “no, ma non sono miei amici, ci esco soltanto così, ogni tanto” per ovviare al palese imbarazzo di essere accomunati a persone con cui appunto non si ha nulla a cui spartire!
Per cui passi l’uscire giusto per uscire, ma è meglio fare un’accurata selezione delle proprie amicizie, ogni tanto, come dice una saggia persona, fare un po’ di pulizia. E sapere di avere delle persone su cui poter contare oltre a quelle con cui andare a bere qualcosa tanto per…
Io considero un amico come tale se ha gia’ passato la “selezione” e so che potrei fidarmi di lui come lui potrebbe fidarsi di me se necessario. Gli altri sono conoscenti.
Non capisco, invece, la discriminazione: rinunceresti ad uscire con un amico per le sue frequentazioni? I suoi compagni ed il fastidio che ti arrecano contano di piu’ del rapporto che vi lega?
elf
No, appunto, la mia constatazione partiva proprio da questo, che per non rinunciare a queste persone bisogna purtroppo a volte scendere al compromesso di subirsi anche le altre… mentre scrivevo pensavo a quale altra soluzione potrebbe profilarsi… ma non so, mi sa che bisogna buttarsi in acqua e nuotare…